Cosa serve per diventare un PRO di Counter Strike: Global Offensive?

Cosa serve per diventare un PRO di Counter Strike: Global Offensive? Oltre le skill, c’è la dedizione, il sacrificio, e tanto duro lavoro. Ma non conta solamente avere la migliore mira o il maggior numero di uccisioni, questo non vi garantirà un posto in un team professionistico. Al PAX Australia, solo alcune settimane fa, si è tenuta la Republic Of Gamers, “Join the Republic” community challenge con i finalisti che hanno intrapreso la loro strada per diventare dei pro, e che si uniranno al capitano SPUNJ per le Grand Finals.

Mostrate la vostra strategia

Oltre la buona mira, il posizionamento del mirino e sparare da dietro gli angoli, in Counter Strike: Global Offensive un pro deve avere anche delle ottime strategie. Quando bisogna stare a distanza da un nemico? Quando giocare aggressivamente e fare un assalto?

L’adattabilità è un’altra chiave. Come ha dichiarato Focus durante la sua intervista, è critico adattare il proprio stile ai nemici. Se vi trovate di fronte un avversario lento, potreste voler giocare ancor più lentamente, oppure se giocano in modo super aggressivo potreste piazzare delle trappole e tendergli imboscate.

Serve anche che vi coordiniate con il resto del vostro team. Il silenzio radio è un modo certo per restare uccisi e far morire gli altri. La comunicazione è cruciale per il successo dell’intero gruppo. Ed essendoci un’economica condivisa, discutere gli acquisti con i compagni di squadra fa si che ci sia un piano coordinate su chi debba usare determinati oggetti aiutando a preservare risorse.CSGO Pro 1

Fate esperienza

SPUNJ ha fatto notare che era specificamente alla ricerca di giocatori esperti in mappe a 5 giocatori. Gli piacciono anche giocatori che conoscono a memoria la propria configurazione, soprattutto se ne sfruttano una personalizzata. È facile trovarsi completamente spiazzati semplicemente cambiando postazione. Nelle partite 1 contro 1 in molti si sono lamentati di configurazioni differenti o mancanti, per questo è fondamentale conoscerle.

Conoscere i vari ruoli del gioco è altrettanto importante, garantendo benefici sia alla versatilità che alla specializzazione. Un giocatore in grado di occupare differenti posizioni può aiutare il team a colmare qualsiasi lacuna. Ma come visto durante le selezioni del PAX Australia, a volte serve anche uno specialista. SPUNJ ha scelto Liam “HPR” Miller come quarto membro del suo team perché aveva bisogno di un cecchino. Che voi decidiate di specializzarvi in un particolare ruolo o essere più flessibili, conoscere a fondo tutti i ruoli è ciò che distingue un pro dagli altri.CSGO Pro 2

Self control

In quanto pro, dovreste restare calmi in molteplici situazioni, come SPUNJ ha dichiarato, la pressione di stare sul palco o in un’arena blocca molti giocatori. La “tossicità” è un altro tema ricorrente di SPUNJ, Karath e altri. Essere rage-quitter è una pessima abitudine, così come i giocatori che spaccano il proprio equipaggiamento dopo una battaglia particolarmente frustrante, la negatività è un altro fattore importante. “Siamo alla ricerca di persone felici”, hanno dichiarato SPUNJ e Karath nella loro intervista. Hanno parlato di come amano essere team leader, che mantengono alto il morale, incoraggiano i propri giocatori e si assicurano che tutti si stiano divertendo. Alla fine è solo un gioco, qual è il punto di giocare per ore e alla fine non vi state divertendo in buona compagnia?

I team professionistici spendono molto tempo assieme, in modo da far amalgamare le varie personalità. Come un membro dello staff di Republic Of Gamers ha menzionato, le squadre spendono molti giorni ad allenarsi, viaggiare e battagliare come gruppo, inizialmente a un boot camp, è poi alle finali. Se non si amalgamano a dovere, potrebbe essere la ricetta per un disastro. Non solo potrebbero saltare le strategie, ma questo può avere un serio impatto sul morale e le performance con i giocatori che si beccano l’un l’altro invece di fare gioco di squadra.

La fiducia è un altro interessante punto. È fondamentale avere fiducia negli altri, un giocatore non può avere l’ego smisurato. Un egocentrico è il punto debole della catena e può danneggiare le salutari dinamiche di squadra in quanto da priorità al proprio successo personale su quello del gruppo. Per concludere non basta essere un giocatore fenomenale di CS:GO, ma bisogna anche essere ottimi compagni di squadra. Va messo da parte il proprio ego per aiutare gli altri nell’aver successo, anche se questo implica ottenere un minor punteggio personale. Nell’1 contro 1 può girare tutto attorno alle abilità individuali, ma come parte di un team si lavora per un bene migliore.CSGO Pro 3

Abbiate costanza

Lo stile di vita di un pro gamer non è per deboli di cuore. Fare il salto da amatore a professionista richiede costanza e incredibili livelli di resistenza, un giocatore non può iniziare a esitare solo perché è stanco. Molti dei giocatori nelle sfide 1 contro 1 hanno presto perso lucidità solo dopo alcune battaglie, un segnale che indica che hanno bisogno di un po’ di allenamento prima di fare il grande salto.

Al contrario delle credenze popolari, essere un giocatore professionista è si bello e divertente, ma richiede tantissimo lavoro: 10, 12 o persino 14 ore al giorno devono essere spese allenandosi per mantenere le proprie abilità al massimo. Come ha dichiarato Karath, questo livello di dedizione può essere difficile da sopportare per molti aspiranti pro, è anche finanziariamente insostenibile senza supporto esterno e sponsor. Questo è probabilmente il maggiore shock per chi fa il grande salto, pensano che dedicare ogni singola ora a giocare è un sogno che diventa realtà, ma la realtà è fatta di tanta fatica e incessanti allenamenti. Per molti essere un pro gamer è un lavoro fantasioso, ma è anche importante ricordare che si tratta di una cosa serie e una carriera piena di alti e bassi.CSGO Pro 4

Avete ciò che serve?

A differenza di quando si possa pensare i pro gamer non sono un gruppo d’élite o di intoccabili. Chiunque dotato della capacità di migliorarsi, sportività, lavoro di squadra e in grado di soddisfare le richieste dello stile di vita di un professionista ha la possibilità di abbandonare il suo stato di giocatore amatoriale. E questo è esattamente ciò che Republic Of Gamers vuol fare con l’iniziativa “Join the Republic” Community Challenge nelle varie convention nel mondo. Squadre dagli USA, Australia, Svezia, Germania e altre qualificatesi online parteciperanno alle finali di CS:GO al Dreamhack in Svezia il prossimo gennaio. Ma la campagna “Join the Republic” è appena iniziata, ROG crede che ogni giocatore dotato dei giusti arnesi e risorse ha la possibilità di diventare un professionista. Quindi non vi resta che provare!CSGO Pro 5