Guida agli SSD : PCI-Express, M.2, mSATA e SATA Express – Ecco le differenze!

Connettore vs Protocollo

Gli SSD sono ormai molto diffusi nei moderni PC utilizzati per il multimedia e il gaming, e rappresentano uno dei migliori upgrade da applicare ad un PC con qualche anno sulle spalle. Mentre affidabilità e capacità di archiviazione aumentano ed il prezzo diminuisce, gli SSD si stanno affermando pian piano anche nel settore mainstream. Il connettore permette al vostro SSD di interfacciarsi con la scheda madre o il notebook, mentre il protocollo di dati è il metodo attraverso cui il controller SSD comunica con la scheda madre.

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Un termine è usato erroneamente per significare l’altro, ma stiamo effettivamente parlando della cuspide di un punto di flesso nel mercato degli SSD: il primo consiste in un cambio di protocollo da SATA a PCI-Express; trattandosi di dati, non è qualcosa di direttamente visibile.

Il secondo consiste nel cambio in materia di connettività fisica. Invece che avere semplicemente un comune connettore SATA, abbiamo diversi e differenti tipi di connettori, ognuno dei quali offre specifici benefici.

Confondere ciò che si può vedere (il connettore) e ciò che non si può (il protocollo) può potenzialmente cogliere impreparato chi cerca un upgrade. Seguite la nostra guida ai termini qui sotto per comprendere la differenza e capire cosa andate cercando per gli upgrade del vostro 2014!

SSD SATA

Stando al pensiero comune questo è ciò che viene inteso come “SSD”. Si tratta nella maggior parte dei casi di un drive da 2.5 pollici della capacità massima di circa un TB, anche se questa barriera sta crescendo con il passare del tempo. In tutti i casi si parla di connettività e protocollo SATA III fino a 6Gbit/s (che corrispondono nominalmente a 600MB/s, ma la velocità effettiva si aggira sui 550 MB/s) e godono della massima retrocompatibilità con tutte le schede madri ed i notebook. Solamente gli Ultrabook della serie ASUS Zenbook hanno per una soluzione alternativa (e più sottile), visto e considerato che il profilo ultra-thin di questi modelli non può accogliere un comune drive da 2.5″.

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SSD PCI-Express

Per via del requisito di un connettore PCI-Express, questi modelli sono utilizzabili esclusivamente su PC Desktop. Solitamente richiedono slot PCIe 2x o 4x, ma alcune versioni server/professionali che offrono performance top-level e funzionalità che vanno oltre gli usi gaming/desktop richiedono addirittura uno slot PCIe 8x.

Il punto forte degli SSD PCI-Express consiste nella possibilità di superare il limite dei circa 550MB/s dato dall’interfaccia SATA III: per esempio con il ROG RAIDR Express si può arrivare fino a 780MB/s. Se avete uno slot PCI-Express 2x o di dimensioni superiori disponibile nel vostro PC, un SSD PCI-Express lavorerà senza alcun problema e vi garantirà una velocità di trasferimento molto elevata.

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SSD mSATA

L’interfaccia mSATA (mini-SATA) è apparsa brevemente su una sola generazione di schede madri (come la serie Maximus V) e di notebook non molto tempo addietro. Gli SSD mSATA possiedono le stesse caratteristiche dei SATA, offrono quindi una velocità di trasferimento di 6Gbit/s e assomigliano molto a device mini-PCI-Express, ma i 2 connettori non sono intercompatibili. Gli SSD mSATA sono ormai usciti di produzione e sono stati rimpiazzati dai più sofisticati M.2.

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SATA Express

I SATA Express sono studiati per i PC e operano ad una velocità massima di 10Gbit/s (40% più veloci dei SATA III, che dispongono di un tetto di 6Gbit/s). I nuovi connettori, più ampi, sono localizzati vicino alle attuali porte SATA sulle schede madri e richiedono l’uso di nuovi cavi. La prima versione dei SATA Express, che è possibile trovare ad esempio sulle schede madri ASUS Z87 Deluxe/SATA Express, è anche retrocompatibile con gli attuali SSD SATA. E’ anche possibile collegare un connettore SATA Express ad un SSD SATA Express, oppure due SSD SATA (sebbene ad una velocità inferiore rispetto a un SATA III).

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Connettori M.2 (NGFF)

Conosciuti per breve tempo come NGFF (next generation form factor after mSATA), gli M.2 sono attualmente i connettori standard per i dispositivi SSD utilizzati in ambito mobile, sebbene siano già stati adottati anche dalle schede madri desktop. E’ importante prestare attenzione alla tipologia di connettore M.2 presente sulla propria scheda madre: Ai connettori M.2 infatti è possibile collegare sia SSD basati su interfaccia PCI-Express sia SSD basati su interfaccia SATA, ma è necessario verificarne prima la compatibilità. Questo è molto importante perchè, come spiegato sopra, i protocolli SATA e PCI-Express non sono compatibili tra loro. L’unica maniera per confermare la compatibilità tra lo slot M.2 della vostra scheda madre ed il vostro dispositivo SSD M.2 è leggere le specifiche: se viene riportato sulla scheda PCI-Express-to-PCI-Express oppure SATA-to-SATA, avete fatto centro!

Con il lancio delle schede madri ASUS Serie 9, anche il sito web ROG ed i forum terranno una lista del protocollo dei connettori M.2 compatibili con le schede madri ASUS, ROG e TUF.

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SSD M.2 SATA

Gli SSD M.2 SATA lavorano fino ad una velocità pari a quella di un SATA III (6Gbit/s); la stessa di altri SSD basati sul SATA.

SSD M.2 PCI-Express

Anche se gli M.2 PCI-Express usano lo stesso protocollo PCI-Express dei SATA Express, abbandonano il nome SATA per evitare confusione. Si prevede che M.2 PCI-Express sarà l’interfaccia eletta per il 2014 dai fanatici del PC DIY, con la sue piccole dimensioni e un potenziale di 10Gbit/s nella prima generazione.

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